Hecktor Comisky, nome d’arte di Ettore Comi (Chiesa in Valmalenco, 1960), è autore, fotografo e regista. La sua ricerca si sviluppa tra fotografia, cinema e scrittura, con una costante attenzione al paesaggio come spazio narrativo, luogo di memoria e dimensione simbolica. Dopo la formazione in arte drammatica presso il Centro Teatro Attivo di Milano, avvia l’attività come attore teatrale e cinematografico. Trasferitosi a Roma, debutta nel cinema come coprotagonista nel film Demonia di Lucio Fulci e successivamente come protagonista e direttore artistico in Slaum Baby di Stany. Parallelamente approfondisce lo studio della regia e della fotografia e realizza, come regista, La ragazza dei bassifondi di New York per la ITC di Carrino. Accanto al lavoro sui luoghi e sul paesaggio, sviluppa una significativa ricerca nel ritratto, ambito in cui emerge la sua capacità di cogliere la dimensione interiore dei soggetti. Attraverso l’ascolto, il tempo e l’attenzione allo sguardo, i suoi ritratti restituiscono una presenza emotiva, avvicinandosi a una sintesi dell’identità e dell’anima. Espone in diverse mostre fotografiche internazionali, tra cui a Saint Moritz presso la sede della BPS e alla Galerie Manuela Gadient di Zuoz. Come autore e regista realizza i cortometraggi Il giorno di Mary (1994) e Una notte a marzo (1995), presentato al Festival di Capalbio. Dal 1998 si dedica con continuità alla fotografia, con lavori pubblicati su riviste specializzate, copertine discografiche e progetti audiovisivi. Nel 2003 la mostra I ritratti, allestita al Ragno d’Oro di Milano, ottiene ampi consensi. Collabora inoltre come aiuto regia al film ad episodi La caccia, il cacciatore, la preda di A. Mazzarri (DDS Roma). Ha scritto sceneggiature cinematografiche, tra cui La coda della cometa (con Lucio Battistrada), e collaborato a film, spot e documentari, alcuni dei quali premiati. Nel 2010 pubblica il romanzo Al di là della notte, finalista al concorso letterario internazionale Insieme nel Mondo. Seguono Mistero al lago di Staz (2015), da cui nasce una mostra fotografica dedicata ai luoghi del romanzo e lo sviluppo dell’omonimo progetto filmico ambientato in Engadina con la REC di Lugano, e Vite immortali, pubblicato da Mursia. Nel marzo 2026 presenta al MUSA – Museo del Sale la mostra Il tempo trattenuto. Fotografie dai luoghi di La donna delle saline, progetto che dialoga con l’omonimo romanzo e anticipa il film attualmente in sviluppo.